Vampirizzati Oggi

by Kalashnikov collective

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about

7" Vinyl 33 rpm
Limited to 300 copies (200 black / 100 transparent red)
SOLD OUT!

Info about this album:
kalashnikov-collective.blogspot.it/p/vampirizzati-oggi.html

credits

released October 31, 2011

Kalashnikov collective on this album:
Milena (vox), Sarta (guitar), Puj (guitar), Nonno (bass), Don (keyboards), Lisa (synth), Rissa (drums).

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about

Kalashnikov collective Milano, Italy

Kalashnikov were born in 1996 on the dirty floor of a squat in Milano, Italy, to give vent to the adolescent restlessness of three punx. Under the drunkenness of the heavenly libertarian nectar and rejecting the ruling culture, Kalashnikov are created with the wish to put together their own utopias and passion... ... more

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Track Name: Vampirizzati Oggi
Quest'alba a due colori mi ridesterà dai miei sogni di complessità. Ed alzarsi dalla bara della nostra identità ogni giorno é faticoso nella sua semplicità. Mi succhiano il sangue, mi strappano brandelli di carne viva, muoio ogni giorno e risorgo la notte. Vampirizzati oggi, manca l'intesa tra gli affetti, i pensieri e le azioni. Mi agito la notte, ballo ritmi di vendetta, scandisco le ragioni della mia estraneità. Estraneità a quel mondo nel quale poi mi sveglio come polvere spazzata per le vie della città. Mi succhiano il sangue, mi strappano brandelli di carne viva, muoio ogni giorno e risorgo la notte. Vampirizzati oggi, manca l'intesa tra gli affetti, i pensieri e le azioni...
Track Name: Canzone d'amore spettrale
Tienimi per mano mentre pendo dall'abisso ed oscillo come lacrima sulla forca del destino. Se lasci la presa sai non sarò io a cadere, ma tu ad essere risucchiato dal buio magnete che sorregge le stelle e stacca i sogni dalla testa degli uomini.
Track Name: La fabbrica dei morti
Ci arrampicammo sul traliccio con le mani nere d'odio, per vedere da vicino la fabbrica dei morti. Nella fabbrica dei morti hanno lavorato i nostri padri per costruire il vuoto che sentiamo in fondo al cuore. Tra le linee di montaggio, alla luce dei lampioni, ci parve di vedere specchiarsi i nostri volti. Ma non erano riflessi, erano corpi in carne ed ossa che giacevano nelle bare sul nastro di trasporto. Per un po' ci siamo fermati con le mani sopra gli occhi, ma deglutita la paura ci venne sete di vendetta! I gufi ci schernivano dai rami nella notte, ma smisero i meschini quando il sasso noi lanciammo ...quando il sasso noi lanciammo...
Track Name: Il vero degrado è l'abitudine al vivere [Ebola cover]
Tentativo di auto-azzeramento dell'nceneritore, crollo, cedimento strutturale, il vero degrado é l'abitudine al vivere. Ossa calpestate nella società del sorriso.